
Verso la Fondazione
(a cura di Rocco Pompeo)
1994/1996: molteplici tentativi da parte mia di convincere don Nesi alla costituzione di una Associazione/Fondazione. Le motivazioni principali:
a) salvaguardare il patrimonio culturale dell'esperienza di Corea;
b) superare il carattere personalistico della raccolta dei sostegni al Centro di Jurema per garantire una continuità anche a “babbo morto”;
c) consolidare la rete degli amici.
Fare presto, per assicurare sviluppo, viste sia le condizioni di salute del Nesi, sia la situazione dell'Opera, sia il vicino possibile avvicendamento del Vescovo Ablondi.
Tentativo non riuscito da parte del Nesi dell'associazione italo-brasiliana lo scambio/A troca.
1996/1998: oscillazioni ed incertezze tra una rivitalizzazione dell'associazione italo-brasiliana “don Giulio Facibeni” e la scelta della costituzione di una nuova Fondazione.
1998/1999: predisposizione di una ipotesi progettuale, alla quale don Nesi risponde con la determinazione di una bozza per la Fondazione italo-brasiliana don Giulio Facibeni quale superamento dell'associazione italo-brasiliana esistente e quale contributo per la costituzione della Fondazione COREA.
Dopo varie interlocuzioni, alle quali è sempre coinvolto don Corretti – indicato da don Nesi come garante di riferimento per ogni mio lavoro – viene da me proposta la nota per C.O.R.E.A.
L'obiettivo è arrivare alla costituzione nel corso della permanenza in Italia di don Nesi nel 2000 (a Livorno in giugno per un incontro pubblico).
2000: don Nesi in Italia prende contatti, corregge, integra, suggerisce; intanto ne parla con don Piero Paciscopi come responsabile dell'Opera Madonnina del Grappa, con il Vescovo Ablondi, con don Corretti. Tutti sono d'accordo, e si ipotizza su suggerimento del parroco di Corea in via transitoria una collocazione nei locali ex scuola materna, con Salone La Pira.
Non si fa in tempo a “chiudere” nel corso della presenza di don Nesi a Livorno ed impegno a proseguire nell'opera per superare difficoltà e resistenze.
2001/2002: definizione del progetto con approvazione di don Nesi e di don Corretti, con coinvolgimento del Vescovo Coletti. Predisposizione di una nota di lavoro per la costituzione della Fondazione, che distribuita agli ex di Corea ed altri interlocutori, dovrebbe far concretizzare tutto nel corso del 2002, ancora una volta in occasione del ritorno di don Nesi a Livorno.
Ottobre 2002: lettera “testamentaria” di don Nesi per la Fondazione (dopo aver voluto che lo accompagnassi a “vedere” il Villaggio di Corea, mai visitato nel corso dei suoi viaggi a Livorno negli anni successivi alla sua partenza dal quartiere). La lettera ha lo scopo prevalente, visto che don Nesi dichiara apertamente che non tornerà mai più in Italia, di “accreditarmi” definitivamente presso tutti gli interlocutori, soprattutto gli ex di Corea, la Curia livornese ed i suoi incaricati per lo IERAMG (Rossi e Lugetti, con la responsabilità di Razzauti). Incontri e contatti difficili con i responsabili del Villaggio, con manifesta ostilità delle suore, nonostante il sostegno ed il favore del Parroco.
2003: morte di don Nesi, e costituzione dell'Associazione don Nesi/Corea in transizione verso la Fondazione (vedi primo scopo statutario dell' associazione ).
Acquisizione difficoltosa di locali ed ambienti nel Villaggio con spostamento, rispetto all'ipotesi precedente, nel prefabbricato ex Scuola Media.
2004/2006: Acquisizione delle carte, dei libri e delle foto; convenzione con la Provincia di Livorno. Per la sede della Fondazione si rinvia una decisione al momento della sua costituzione tra la Casa dello studente in maniera omnicomprensiva e locale ristoro a completamento degli spazi e degli ambienti già occupati dall'Associazione.
2007/2008: continui rinvii, anche in ragione di una sostanziale vacanza vescovile, nonostante la ripetizione della richiesta di una sede per la Fondazione.
2009: costituzione della Fondazione, anche in ragione di una definizione della questione sede. Presentazione della Fondazione all' assemblea dell'Associazione il 22/3/2009. Appello per i materiali. Lettera ad amici di don Nesi e di Corea.